La Juventus esce battuta da San Siro, ma con la sensazione di aver meritato almeno un punto per quanto mostrato sul campo, prima e dopo l’espulsione ritenuta ingiusta di Pierre Kalulu. Il 3-2 finale contro l’Inter accende la rabbia dell’ambiente bianconero, esplosa al triplice fischio e proseguita davanti alle telecamere nel post partita.
Rabbia Spalletti e silenzio stampa bianconero
Il più nervoso di tutti è stato Luciano Spalletti. L’allenatore toscano, visibilmente contrariato, si è diretto verso l’arbitro Federico La Penna al termine della gara, venendo fermato dai dirigenti prima che la situazione degenerasse. Un finale tesissimo che fotografa lo stato d’animo della panchina juventina.
Davanti ai microfoni si sono presentati soltanto Damien Comolli e Giorgio Chiellini. L’ex difensore non ha usato mezzi termini: ha parlato di episodio “inaccettabile”, sottolineando come errori simili si stiano ripetendo dall’inizio della stagione, non solo a danno della Juventus ma anche di altre squadre. “Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo”, il senso del suo intervento, con un duro affondo sul protocollo VAR, ritenuto da rivedere, e sulla gestione complessiva della classe arbitrale.
L’attacco alla classe arbitrale e le parole di Comolli
Chiellini ha poi allargato il discorso, citando anche le lamentele di tecnici come Antonio Conte e Daniele De Rossi, e puntando il dito contro l’organizzazione arbitrale. Nel mirino anche Gianluca Rocchi, chiamato indirettamente in causa per una presa di posizione pubblica che, secondo l’ex capitano, dovrebbe arrivare in momenti così delicati.
Durissimo anche l’intervento dell’amministratore delegato Comolli, che ha parlato di “imbarazzo” per quanto visto in una partita seguita in tutto il mondo. Il dirigente ha espresso frustrazione per una serie di episodi che, a suo dire, si ripetono dall’inizio dell’annata, chiedendo scusa ai tifosi per non aver potuto assistere alla gara che la squadra avrebbe voluto giocare. “Abbiamo perso tre punti, ma il calcio italiano ha perso credibilità”, il messaggio forte lanciato dal club, che promette compattezza e battaglia fino al termine della stagione.




