La Juventus non è andata oltre il pareggio contro il Cagliari e il tema delle occasioni sprecate resta caldissimo. Tra i maggiori capi d’accusa nei confronti di Spalletti c’è un’occupazione dell’area sterile, apparsa evidente soprattutto nella prima frazione di gioco.
Con l’ingresso di Woltemade i bianconeri si sono resi maggiormente pericolosi con i traversoni, creando le occasioni più importanti. In molti, dunque, spingono per vedere assieme il tedesco e Kolo Muani per più tempo, anche se il commento rilasciato dal tecnico a DAZN apre a diversi scenari.
Elogio o provocazione?
“Gioco a due punte? Anche nel primo tempo l’abbiamo fatto spostando McKennie a sinistra e portando Nico Gonzalez al centro, che è il più forte che abbiamo nel colpo di testa“.
Per il mister Nico Gonzalez è il più forte nel fondamentale del colpo di testa: sia con la Nazionale che nelle sue esperienze con i club, il calciatore argentino ha trovato spesso la via del gol con questa soluzione. La dichiarazione di Spalletti fa comunque riflettere: si è trattato di un elogio a Nico o di un appunto nei confronti di Kolo Muani e Woltemade? Qua entra in gioco l’interpretazione, ma una cosa è certa: la Juve concretizza ancora troppo poco.




