Le parole di Ignazio La Russa dopo il derby d’Italia vinto dall’Inter non placano le polemiche, ma anzi le alimentano. Il presidente del Senato ha commentato la partita con un attacco diretto alla Juventus, riaprendo vecchie ferite. A stretto giro è arrivata la replica di parte bianconera, affidata a Paolo Ardoino, secondo azionista del club.
“Siamo in credito con la Juve”
Il punto di partenza è l’espulsione. Un errore, ammette La Russa, ma che non sposta gli equilibri. “Anche in 11 contro 11 avremmo vinto con 3 gol di scarto”, afferma il presidente del Senato. La sua tesi è che la Juventus non avrebbe potuto chiudersi in difesa. L’episodio diventa così il pretesto per un discorso più ampio. “Ci siamo sentiti troppe volte derubati dalla Juve”, dichiara, giustificando una presunta svista a favore. Un credito che, secondo lui, viene da lontano e richiama alla memoria l’episodio del 2012 in Catania-Juve, quando un gol regolare fu annullato ai siciliani.
L’affondo su Chiellini e il paragone con il passato
Le parole più aspre sono per Giorgio Chiellini. La Russa non accetta le sue critiche. “Come si è permesso di dire che non è più calcio?”, domanda il presidente del Senato, accusando l’ex capitano di aver protestato con l’arbitro durante l’intervallo. Il discorso si sposta poi sul paragone con la Juventus del passato. “A tavolino fu dato all’Inter perché rubava la Juve”, precisa, respingendo l’etichetta di “nuova Juve” con una frase lapidaria. “Loro rubavano meglio”.
La replica di Ardoino: “Ennesima ingiustizia”
La risposta della Juventus è arrivata via social. A parlare è Paolo Ardoino, proprietario di Tether e secondo azionista della società bianconera. Ha definito l’esito della partita di San Siro come “l’ennesima ingiustizia” subita dalla squadra, puntando il dito contro errori arbitrali e comportamenti di discutibile livello sportivo. Per Ardoino, una vittoria ha valore soltanto quando il risultato che la determina è “puro e indiscutibile”.




