Un rigore calciato centrale da Locatelli nel finale congela il risultato sull’1-1 e frena la Juventus contro il Sassuolo. All’Allianz Stadium i bianconeri sprecano una vittoria che sembrava a portata di mano dopo un primo tempo dominato. Due punti persi che pesano sulla corsa per la qualificazione in Champions League.
Yildiz illude, la Juve non chiude la partita
La squadra di Luciano Spalletti parte con il piede giusto. Al 13′ arriva il vantaggio: Perin lancia lungo per Francisco Conceição, che con una rapida accelerazione serve a Kenan Yildiz il pallone dell’1-0. Sembra l’inizio di una serata in discesa. I bianconeri continuano a spingere, costruendo diverse occasioni per il raddoppio. Prima Thuram impegna Muric, poi Kalulu sfiora il palo con una conclusione da fuori. Il Sassuolo, pur privo di pedine, resta aggrappato al match e riesce a chiudere il primo tempo sotto di un solo gol, lasciando la partita aperta a ogni scenario.
Crollo nella ripresa e beffa finale
Il secondo tempo mostra una Juventus diversa. Meno aggressiva, più imprecisa. Il Sassuolo prende coraggio e trova il pareggio con Pinamonti, abile a concretizzare una delle poche azioni manovrate dagli emiliani. Spalletti tenta di scuotere i suoi. Dentro Miretti e Koopmeiners, ma la manovra bianconera non decolla. Boga ha più di un’opportunità per riportare avanti la squadra, ma le sue iniziative non trovano fortuna. Nel finale, gli ingressi di Vlahovic e Milik aumentano il peso offensivo. Proprio Vlahovic conquista un calcio di rigore. Sul dischetto va Locatelli, ma la sua esecuzione è debole e centrale, facile preda per il portiere. Neanche l’ultimo cambio, con l’ingresso di Zhegrova, serve a forzare la vittoria. Il triplice fischio sancisce un pareggio che per la Juventus ha il sapore della sconfitta.




