Domenico Marocchino non usa mezzi termini. L’ex giocatore bianconero, intervenuto a Radio Anch’io Sport, ha analizzato le difficoltà della Juventus di Luciano Spalletti, scivolata a quattro punti dalla zona Champions. Il problema è nel cuore del gioco, manca la leadership.
Un centrocampo senza scatti
Marocchino ha un’immagine precisa per la mediana bianconera: “da divano”. Una metafora per descrivere un reparto in cui “hanno tutti lo stesso passo”. Secondo la sua analisi, mancano giocatori capaci di cambiare ritmo con i primi due tocchi, a differenza di altre squadre. Una qualità che latita a Torino. “La squadra, a mio avviso, non è stata costruita nel modo giusto”, ha affermato.
Pressione e umoralità
La corsa per un posto in Europa è una battaglia. Marocchino l’ha definita “dura”, accomunando la situazione della Juve a quella della Cremonese in lotta per la salvezza. Con l’Atalanta a un solo punto, la tensione è tanta. “La Juventus è umorale e sente più pressione rispetto alle altre”, ha spiegato, notando come la squadra soffra il peso delle aspettative. In questa volata finale, ha aggiunto, vincerà “chi sbaglierà meno”.




