La duttilità di Weston McKennie è l’arma in più. Luciano Spalletti si affida al dinamismo del suo centrocampista statunitense per la sfida contro la Roma, un duello che pesa nella corsa alla Champions League. Un pericolo costante. Anche se schierato da mezzala, la sua capacità di trasformare l’azione lo rende un fattore imprevedibile per gli avversari. La difesa giallorossa dovrà fare gli straordinari.
Spazi e inserimenti: la chiave tattica
Il vero rebus non è la sua posizione in campo. McKennie ha dimostrato di poter cambiare il volto di una partita con i suoi movimenti senza palla, attaccando gli spazi lasciati liberi dalla difesa. Tagli improvvisi e proiezioni offensive. Queste sono le caratteristiche che lo rendono difficile da marcare, specialmente durante le transizioni veloci che possono spaccare la partita. La sua interpretazione del ruolo di mezzala non è tradizionale, ma si evolve in quella di un incursore aggiunto, pronto a riempire l’area di rigore e a cercare la via della porta. Un compito preciso per la retroguardia romanista.




