Massimo Moratti non usa mezzi termini. L’ex presidente dell’Inter, intervenendo a Radio Anch’io lo Sport, ha commentato l’episodio della simulazione di Bastoni durante la partita di sabato contro la Juventus e la reazione del club bianconero. Le sue parole disegnano un quadro netto, criticando l’atteggiamento della squadra di Spalletti e analizzando l’episodio che ha coinvolto anche il difensore juventino Pierre Kalulu.
‘La Juve fa la vittima’
Secondo Moratti, le proteste della Juventus sono state fuori misura. ‘I tempi sono cambiati, ora la Juve si lamenta e fa la vittima’, ha dichiarato l’ex patron nerazzurro. Un’esagerazione, a suo dire, che stona con la storia. ‘Mi sembra abbiano esagerato un po’ con le proteste come se la Juve fosse vittima terribile del calcio italiano, mentre la storia del calcio italiano non la ricorda così’. Un commento che si chiude con un riferimento al passato: ‘Mi vengono in mente vecchie storie…’.
Una simulazione ‘entusiasta’
L’analisi si sposta poi sull’episodio specifico. La simulazione di Bastoni viene definita ‘entusiasta’. Moratti descrive un giocatore che ‘ha fatto un salto incredibile’ dopo un contatto con l’avversario, approfittando della situazione. Un gesto che ha portato a ‘un’ingiustizia’, poiché l’intervento di Kalulu non era da considerarsi un fallo grave. Alla domanda su come si sarebbe comportato da presidente, Moratti ha preferito non esporsi, affermando di non conoscere abbastanza il giocatore.
Nessuna sanzione e il ruolo del Var
Moratti si è espresso anche su una possibile esclusione di Bastoni dalla Nazionale. Per l’ex presidente, l’attenzione mediatica che il giocatore sta ricevendo rappresenta già una punizione sufficiente. ‘Bastoni ha sbagliato, non mi sembra valga la pena che ci si metta anche Gattuso’, ha affermato, riferendosi al commissario tecnico. La sua riflessione finale riguarda la tecnologia in campo, che a suo parere non ha semplificato le cose. Il Var, conclude, ‘ha complicato molto il calcio, pur creando una quasi certezza di giudizio’.




