Miralem Pjanic ha annunciato ufficialmente il suo addio al calcio giocato. L’ex centrocampista della Juventus, rimasto svincolato dopo la sua ultima esperienza in Russia con il CSKA Mosca, ha affidato a un lungo e toccante messaggio sui social il racconto della fine della sua carriera.
Una sinfonia lunga una carriera
Nel suo post d’addio, Pjanic ha paragonato il suo viaggio nel mondo del calcio a una melodia.”‘Ho trascorso la mia vita suonando la mia melodia. Ogni tocco, ogni passaggio, ogni tiro: una nota”, ha scritto il bosniaco, definendo il campo da gioco il suo “pianoforte”. ‘Il mio sogno è sempre stato quello di farvi ascoltare la bellezza di questo gioco”, ha continuato, prima di ringraziare tutti coloro che lo hanno accompagnato in questa sinfonia: la famiglia, definita la sua “forza silenziosa”, gli allenatori, i compagni di squadra, lo staff e, infine, i tifosi, considerati “l’anima di questo gioco”.
L’eredità in bianconero
Il legame tra Pjanic e la Juventus resta un capitolo fondamentale della sua storia. Nelle quattro stagioni trascorse a Torino, il giocatore ha lasciato un’impronta significativa, contribuendo alla vittoria di quattro campionati, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Con 178 presenze, impreziosite da 22 gol e 42 assist, il suo contributo alla causa bianconera è stato notevole. La sua recente visita allo Stadium, in occasione di una partita della Juventus, testimonia un affetto mai nascosto per i colori bianconeri, un club con cui ha condiviso il periodo più vincente della sua carriera.




