Un botta e risposta a distanza anima il dibattito sportivo, vedendo protagonisti il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, e il giornalista Sandro Sabatini. Quest’ultimo, durante un intervento negli studi Mediaset, ha replicato a presunte frecciate dell’allenatore bianconero, che senza fare nomi aveva criticato certi opinionisti per dei “video fatti con il cellulare in mano” a sostegno di “un amico che allena da un’altra parte”.
La replica del giornalista alle parole di Spalletti
Sabatini, sentendosi chiamato in causa, ha voluto fare chiarezza, respingendo con forza le insinuazioni. “Se le parole di Spalletti erano dirette a me, allora rispondo”, ha esordito il giornalista, mostrando di non gradire le allusioni. Ha poi difeso il suo operato, spiegando di aver realizzato approfondimenti video simili anche per altri allenatori, come Gasperini e Fonseca, a dimostrazione della sua imparzialità. Il punto della discordia sembra essere un video sulla gestione di un calcio di rigore, riguardo al quale Sabatini ha ribadito la sua opinione: “Chi batte lo decide l’allenatore. Se il giocatore designato non se la sente, deve esserci un confronto diretto con la panchina”. Pur dichiarando di stimare Spalletti come tecnico, Sabatini ha definito le sue allusioni “fuori dalla realtà e dall’eleganza”, ribadendo la sua totale neutralità: “Non tifo per nessuna squadra né per alcun allenatore, ma solo per la Nazionale”. Infine, ha lanciato una stoccata, suggerendo il nome di Allegri per la panchina azzurra.




