Mano pesante del Giudice Sportivo dopo la sfida tra Inter e Juventus. Arrivano sanzioni per i dirigenti bianconeri Damien Comolli e Giorgio Chiellini in seguito al loro comportamento nel tunnel degli spogliatoi al termine del primo tempo. L’episodio scatenante è stata l’espulsione di Pierre Kalulu, che ha acceso le proteste. L’ad Comolli ha commentato la decisione parlando di “ingiustizia”.
Inibizione fino al 2026 per Comolli
La sanzione più pesante riguarda Damien Comolli. Il dirigente della Juventus è stato inibito fino al 31 marzo 2026 e multato con un’ammenda di 15.000 euro. La decisione è scaturita da un atteggiamento definito “aggressivo e gravemente intimidatorio” nei confronti del direttore di gara, Federico La Penna. Secondo il referto, Comolli avrebbe cercato il contatto fisico con l’arbitro, evitato solo grazie all’intervento di altri tesserati, proferendo espressioni gravemente insultanti.
Stop anche per Chiellini
Sanzionato anche Giorgio Chiellini. L’ex capitano, ora dirigente, è stato inibito fino al 27 febbraio 2026 per aver contestato l’operato dell’arbitro “in modo concitato ed irriguardoso” nel tunnel degli spogliatoi. Chiellini ha reiterato le sue proteste anche vicino allo spogliatoio della terna arbitrale, rivolgendo critiche offensive agli ufficiali di gara. Per il difensore Pierre Kalulu, espulso per doppia ammonizione, è stata confermata una giornata di squalifica.
La replica di Comolli: “Valutiamo il ricorso”
In seguito alla decisione, l’ad Damien Comolli ha commentato il provvedimento. “Rispetto sempre le decisioni dei giudici”, ha dichiarato, “aspetteremo di leggere il verdetto completo e poi valuteremo se fare ricorso”. Comolli ha poi aggiunto: “La mia passione è stata eccessiva, la reazione è stata eccessiva e mi spiace se ho offeso qualcuno. Ma siamo convinti di aver subito un’ingiustizia”. Il dirigente ha anche speso parole in difesa di Chiellini, definito “talentuoso come dirigente come lo era in campo” e una figura che “rappresenta il presente e il futuro della Juventus e del calcio italiano”. Anche il difensore Kalulu ha commentato l’episodio: “Ero nervoso, ma è meglio parlare poco. Devo pensare al campo”.




