Spalletti e la cura per Locatelli: la Juve riparte dalle scorie delle nazionali
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Spalletti e la cura per Locatelli: la Juve riparte dalle scorie delle nazionali

La sosta per le nazionali lascia il segno. Spalletti deve recuperare un gruppo provato fisicamente e psicologicamente, con il capitano Locatelli chiamato a superare una doppia delusione.

Luciano Spalletti ha un gruppo da ricostruire. Prima nella testa che nelle gambe. La sosta per le nazionali lascia in eredità una squadra logora, la più impiegata della Serie A, e un morale da risollevare in vista della sfida di lunedì contro il Genoa. La corsa Champions non ammette pause.

Fatica e delusioni, il conto della sosta

Il primo dato è fisico. I giocatori della Juventus sono stati i più sollecitati del campionato durante gli impegni internazionali, con un totale di 1.568 minuti giocati. Un carico di fatica che si somma al peso delle delusioni. Se Kenan Yildiz torna a Torino con l’entusiasmo per la qualificazione ottenuta con la sua nazionale, l’umore nello spogliatoio è ben diverso per altri. Edon Zhegrova, Federico Gatti, Manuel Locatelli e Andrea Cambiaso rientrano con l’amarezza di un traguardo svanito.

Il peso psicologico sugli azzurri

Il rientro più difficile è quello degli azzurri. Gatti deve metabolizzare le difficoltà emerse nel finale della gara con la Bosnia, in particolare nell’azione che ha portato al pareggio avversario. Per Cambiaso la delusione è ancora più profonda, avendo chiuso la doppia sfida decisiva senza giocare nemmeno un minuto. Un’esclusione pesante per un giocatore che era stato un punto di riferimento per l’Italia.

Locatelli, il capitano da ritrovare

Il caso più delicato riguarda Manuel Locatelli. Il capitano si trova a gestire una doppia delusione nel giro di pochi giorni, tra l’esclusione con la nazionale e il rigore fallito contro il Sassuolo. Un errore dal dischetto che è costato punti nella corsa Champions e che si inserisce in una tendenza negativa per la squadra, visti anche gli errori di Jonathan David e dello stesso Yildiz. Ora Spalletti ha il compito di restituire al suo capitano la lucidità necessaria per guidare la squadra. La rincorsa alla qualificazione europea passa dalla sua capacità di voltare pagina.