Luciano Spalletti, in un’intervista all’emittente turca TRT Spor, ha espresso parole di profonda stima per Kenan Yildiz, confermando il solido rapporto che lega il commissario tecnico al giovane talento della Juventus. Le dichiarazioni dell’allenatore vanno oltre il semplice elogio tecnico, toccando anche la sfera personale e umana del calciatore.
Un ragazzo esemplare fuori dal campo
Spalletti ha rivelato un lato più intimo del suo apprezzamento per Yildiz, descrivendolo come una figura quasi filiale. L’allenatore ha sottolineato le qualità umane del giocatore, definendolo un modello di comportamento. ‘Vedo un po’ tutti i calciatori come figli, ma lui mi piacerebbe averlo davvero come figlio’, ha affermato Spalletti, evidenziando come Yildiz sia ‘un ragazzo perfetto sotto tutti i punti di vista’. Questa stima personale si fonda su comportamenti e atteggiamenti che l’allenatore ha avuto modo di apprezzare anche al di fuori del terreno di gioco, consolidando un legame che travalica l’aspetto puramente professionale.
La visione del futuro in campo
Dal punto di vista tecnico, Spalletti ha identificato in Yildiz il prototipo del calciatore del futuro, un elemento su cui costruire la squadra. L’analisi del commissario tecnico si è concentrata sulle doti uniche del bianconero, come la qualità, l’estro e una visione di gioco non comune. ‘Nel modo di condurre palla e di interpretare il calcio offensivo è quasi un visionario’, ha spiegato Spalletti. Secondo l’allenatore, il talento della Juventus possiede la rara abilità di trovare soluzioni inaspettate, ‘passando in spazi in cui nessuno penserebbe mai di poter passare’. Queste parole consacrano Yildiz non solo come una promessa, ma come un giocatore già capace di fare la differenza con giocate imprevedibili.




