La Juventus è avvisata. L’ambiente che troverà a Istanbul sarà persino peggiore di quello del 2013. A dirlo, in un’intervista esclusiva a tuttojuve.com, è il giornalista turco Mert Demirkan, che descrive un’attesa febbrile per la sfida contro il Galatasaray. La fiducia nel club turco è alta, alimentata dai precedenti favorevoli contro i bianconeri. Secondo Demirkan, Luciano Spalletti e i suoi giocatori avranno bisogno di tappi per le orecchie per affrontare quello che viene definito senza mezzi termini “l’inferno”. Il motto del Galatasaray, “Benvenuti all’Inferno”, verrà messo in pratica dai tifosi.
Spalletti cambia gli equilibri
Il sorteggio è stato accolto con favore in Turchia. I tifosi del Galatasaray volevano la Juventus, non l’Atletico Madrid. La convinzione era di non poter eliminare gli spagnoli, mentre con i bianconeri la storia passata dava più certezze. L’obiettivo del Galatasaray è uno solo: la vittoria netta. Non si giocherà per il pareggio. A cambiare le carte in tavola, però, è la presenza di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus. “Se Tudor fosse stato ancora al timone, sicuramente il Galatasaray sarebbe stato favorito al 90%”, ha affermato Demirkan, spiegando come il nuovo tecnico renda la partita tutt’altro che semplice. La previsione tattica è quella di una Juventus aggressiva all’inizio, per poi passare a una fase più difensiva dopo il 60° minuto, specialmente in caso di vantaggio.
L’orgoglio turco si chiama Yildiz
In Turchia il suo nome è pronunciato con fierezza. Kenan Yildiz, insieme ad Arda Güler, è diventato un simbolo per un’intera nazione, un idolo per i più giovani. Vederlo giocare contro una squadra turca genera un sentimento agrodolce, ma l’orgoglio prevale. Il fatto che un talento come Yildiz si sia imposto in un club come la Juventus, guadagnandosi paragoni con Del Piero e Platini, è motivo di vanto. Demirkan è convinto che il suo potenziale sia ancora inespresso e che diventerà “una leggenda molto più grande”. La sua influenza è tale da aver avvicinato nuovi tifosi alla Juventus, come nel caso di un bambino di Milano. La sua presenza in campo è vista come il pericolo numero uno per la difesa del Galatasaray. “Se non fosse lì in questo momento”, conclude il giornalista, “non ci sarebbero molte cose da temere da parte del Galatasaray per questa sfida”.




