Nessuno può mettere in discussione il talento di Zhegrova. In pochi al mondo, anzi pochissimi, possono dire di avere nel proprio repertorio una tecnica superiore a quella del kosovaro. Nel calcio moderno, però, la classe non basta: senza una condizione fisica adeguata a certi livelli non puoi starci.
Una continuità mai trovata
In questa stagione Zhegrova ha collezionato una sola partita da titolare (in Juventus-Pafos) venendo pure sostituito a fine primo tempo. Il motivo è evidente: l’ex Lille non ha ancora nelle gambe (e siamo a marzo) un’autonomia superiore a 45 minuti. La pubalgia, un problema che si porta dietro da un anno, lo sta limitando. In cuor suo Spalletti sa perfettamente cosa potrebbe essere Zhegrova al pieno della forma: semplicemente dominante. D’altronde la stessa Juventus e il Real Madrid hanno testato in prima persona di cosa è capace: da solo ha messo in ginocchio un intero reparto difensivo.
Lavoro alla Continassa nei giorni di riposo
Zhegrova ama la Juventus e non vuole perderla. Proprio per questa ragione si è presentato alla Continassa anche giorni di riposo concessi da Spalletti per ritrovare la forma migliore. Le voci di mercato su di lui incombono: servirà un grande finale di stagione per convincere la “Vecchia Signora” a puntare ancora su di lui.




