Luciano Spalletti non cerca alibi. L’eliminazione dalla Coppa Italia subita a Bergamo contro l’Atalanta è netta nel punteggio, un 3-0 che il tecnico della Juventus analizza con lucidità, individuando con precisione dove la sua squadra ha fallito. La differenza non è nel gioco, ma nella capacità di fare la scelta giusta quando la partita lo richiede. Spalletti ha rilasciato le sue dichiarazioni ai microfoni di Mediaset.
Decisioni sbagliate nei momenti decisivi
Secondo Spalletti, la partita ha avuto dei momenti precisi in cui si è decisa. Momenti in cui la lucidità e la velocità di pensiero fanno la differenza. “Ci sono momenti dove la partita diventa vera e allora vanno fatte le scelte”, ha spiegato l’allenatore. È proprio lì che la Juventus è mancata. “Noi queste decisioni le abbiamo prese, ma le abbiamo prese tutte sbagliate, loro le hanno prese giuste”. Un’ammissione chiara, che sposta l’attenzione dalla quantità di gioco prodotto alla qualità delle giocate nei frangenti determinanti della gara. Non è una questione di impegno, ma di precisione e di capacità di riconoscere l’attimo fuggente.
Un 3-0 che non rispecchia le occasioni
Nonostante la severità del risultato, Spalletti ritiene che il 3-0 finale sia eccessivo rispetto a quanto visto in campo. “Se si vuole andare a fare la conta delle situazioni stasera è tutto falsato quello che è il risultato della partita”, ha affermato. Un modo per dire che la Juventus ha creato, ma non ha concretizzato. Questo però non toglie meriti all’avversario. Anzi, il tecnico bianconero ha fatto i complimenti alla squadra di Palladino, definita come un gruppo che gioca un buon calcio e costruito bene. Un riconoscimento della superiorità dell’Atalanta proprio in quella concretezza che alla sua squadra è mancata.




