L’intuizione di Luciano Spalletti decide la trasferta di Udine. Lo spostamento di Kenan Yildiz sulla fascia sinistra, con Jeremie Boga mosso al centro dell’attacco, ha cambiato l’inerzia della partita e consegnato alla Juventus tre punti. Un successo che rilancia la squadra nella corsa per un posto in Champions League. L’azione del gol nasce proprio da un’iniziativa del giocatore turco, che ha poi servito a Boga il pallone per il suo terzo centro consecutivo in campionato.
Yildiz e Boga: la coppia che non ti aspetti
La partita si è sbloccata grazie alla loro intesa. Kenan Yildiz, schierato inizialmente come falso nove, ha trovato la sua dimensione ideale sulla corsia mancina, dove i suoi dribbling hanno creato costanti pericoli per la difesa avversaria. Da una di queste giocate è nato lo spazio per servire Jeremie Boga. L’attaccante ivoriano, in prestito dal Nizza, si conferma un innesto efficace, come dimostra la sua freddezza sotto porta. “Spalletti mi parla costantemente, devo fare di più, ma la squadra mi aiuta”, ha dichiarato Boga, confermando la sua crescita. Il suo riscatto è fissato a 4,8 milioni di euro.
La flessibilità come arma tattica
La vittoria di Udine è un manifesto della filosofia di Spalletti. La capacità di cambiare l’assetto offensivo a gara in corso, senza effettuare sostituzioni, rende la Juventus una squadra imprevedibile per gli avversari. Questa intercambiabilità tra gli attaccanti diventa una risorsa, specialmente in attesa del pieno recupero di Dusan Vlahovic. La prestazione ha mostrato come la versatilità dei singoli possa sopperire all’assenza di un centravanti fisico, aprendo a nuove soluzioni per il futuro della squadra. La Juve scopre così un’arma in più per la sua stagione.




