Oltre il campo: Chiellini e Comolli lanciano la Forward Squad della Juventus
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Oltre il campo: Chiellini e Comolli lanciano la Forward Squad della Juventus

La Juventus presenta la Forward Squad, un team di startup per vincere la partita del futuro. Chiellini e Comolli spiegano il progetto: non solo campo, ma un club a 360 gradi che punta su innovazione e utilità.

La Juventus accelera sull’innovazione. Il club ha presentato la Forward Squad, un team composto da startup che collaboreranno con la società per sviluppare nuovi progetti. L’iniziativa è stata illustrata da Giorgio Chiellini e Damien Comolli durante l’evento “//Forward. In Play – Innovation Takes the Field//”. Un progetto che nasce da un percorso di due anni.

Utilità e visione a 360 gradi

L’obiettivo è creare soluzioni misurabili. “Vogliamo cercare di mettere a terra un qualcosa che sia utile per il club”, ha spiegato Giorgio Chiellini. Le startup sono state selezionate per risolvere questioni quotidiane e migliorare l’efficienza operativa. Il club non è solo preparazione fisica, ma una realtà a 360 gradi. L’utilità diventa quindi il denominatore comune di ogni progetto, con un focus che si estende anche al sociale, definito come parte integrante della cultura e della visione per il futuro. Chiellini ha anche menzionato il lavoro di scouting guidato da Carolina Chiappero, Head of Innovation, e la volontà di creare sinergie con la comunità locale, incluse università come il Politecnico di Torino. “Guardiamo al mondo ma non dimentichiamo la nostra città”, ha aggiunto.

Anticipare il futuro del calcio

La visione è proiettata sul lungo periodo. Damien Comolli ha insistito sulla necessità di guardare avanti per trovare vantaggi competitivi in ogni aspetto. “Non possiamo stare fermi, il calcio e l’intrattenimento sportivo si muovono velocemente”, ha affermato. La sfida è pensare a come sarà l’industria nei prossimi cinque, dieci o quindici anni, non solo all’immediato. Una mentalità che spinge a porsi domande strategiche per non rimanere indietro. “Come arriveranno i fan allo stadio tra 5 o 10 anni?”, è l’interrogativo posto da Comolli per esemplificare l’approccio.