Una trasferta da dimenticare per la Juventus Next Gen. La squadra di Massimo Brambilla cede 2-1 sul campo del Campobasso dopo essere passata in vantaggio, condannata da una doppia inferiorità numerica che ha spianato la strada alla rimonta dei padroni di casa. Il gol di tacco di Deme non è bastato.
Il vantaggio e la svolta
I bianconeri avevano approcciato bene la gara. Un pressing alto e un ritmo aggressivo hanno messo in difficoltà il Campobasso nella fase iniziale, culminata con il vantaggio al 27’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Deme ha sbloccato il risultato con un colpo di tacco da distanza ravvicinata. Sembrava l’inizio di una giornata positiva. Poi, l’episodio che ha cambiato la partita: la doppia ammonizione di Gunduz ha lasciato la squadra in dieci uomini prima dell’intervallo, costringendola a un secondo tempo di puro sacrificio.
La rimonta del Campobasso
Con l’uomo in più, il Campobasso ha preso coraggio. La pressione dei molisani è cresciuta costantemente, fino a concretizzarsi al 66′ con il pareggio di Agazzi, abile a concludere una ripartenza. La beffa era dietro l’angolo. Pochi minuti più tardi, il neoentrato Cristallo ha completato la rimonta con un destro a giro che si è infilato in rete per il definitivo 2-1. Nel finale, l’assalto bianconero non ha prodotto risultati e la situazione è peggiorata con il rosso diretto a Cerri nel recupero. La Juventus Next Gen ha chiuso la gara in nove uomini.




