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McKennie si reinventa bomber: la nuova invenzione tattica di Spalletti

Weston McKennie sta vivendo un momento d’oro con la Juventus. Spalletti lo ha trasformato in un’arma offensiva letale, un vero e proprio “nove nascosto” capace di cambiare le partite.

Weston McKennie sta attraversando un periodo di forma straordinaria con la maglia della Juventus, rivelandosi un marcatore inaspettato. Il centrocampista americano ha lasciato il segno con gol contro Bodø, Pafos e in campionato contro il Lecce. Il suo contributo, da quando Luciano Spalletti siede sulla panchina bianconera, è diventato cruciale, con un bilancio personale di tre reti e due assist che evidenziano la sua metamorfosi in un elemento chiave per l’attacco.

L’intuizione di Spalletti: McKennie come incursore

L’allenatore della Juventus ha ridisegnato il ruolo di McKennie, trasformandolo in un vero e proprio jolly offensivo. Contro il Lecce, nel modulo 4-2-3-1, l’americano ha agito da trequartista alle spalle di Jonathan David, una posizione che gli ha permesso di esprimere al meglio le sue doti di incursore. Spalletti lo ha definito un “assaltatore”, sottolineando la sua capacità di inserirsi e concludere l’azione. Questa duttilità tattica lo rende un “numero 9 nascosto”, capace sia di attaccare l’area di rigore per creare superiorità numerica, sia di ripiegare a centrocampo per supportare Locatelli e Thuram. Una soluzione che ricorda l’utilizzo di Simone Perrotta ai tempi della Roma, quando lo stesso Spalletti lo trasformò in un efficace incursore.