Juventus a due facce contro il Benfica: l'analisi dell'intervallo
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Juventus, l’analisi di Giannichedda: il lavoro di Spalletti, la sfida col Napoli e le ambizioni europee

L’ex calciatore bianconero Giuliano Giannichedda analizza il momento della Juventus, elogiando il lavoro di Spalletti nel valorizzare i singoli e la capacità della squadra di soffrire in Champions League.

Durante un intervento a Maracanà, programma di TMW Radio, l’ex calciatore Giuliano Giannichedda ha condiviso la sua analisi sul momento attuale della Juventus. L’attenzione si è concentrata sull’operato di Luciano Spalletti, sulla crescita dei singoli giocatori e sulle prospettive della squadra sia in campionato che in Champions League.

L’impatto di Spalletti e la valorizzazione della rosa

Secondo Giannichedda, il tecnico della Juventus si distingue per essere “un lavoratore, un pignolo”, capace di trovare sempre la soluzione più adatta. L’aspetto più rilevante del suo lavoro, sottolinea l’ex centrocampista, è la capacità di migliorare i giocatori e metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo. “È un fenomeno in questo”, ha affermato, evidenziando anche la responsabilizzazione della squadra da parte della società dopo il cambio in panchina. Tra i giocatori che hanno mostrato i maggiori progressi figurano Locatelli, tornato ai livelli degli Europei, Bremer, definito un elemento che “fa la differenza”, oltre a Kelly, McKennie e il giovane Yildiz. Riguardo a Vlahovic, pur riconoscendogli il merito per “un assist e mezzo”, Giannichedda ha sottolineato come da un attaccante della Juventus “ci si aspetta tanto di più”.

Prossimi impegni: tra campionato e Champions League

In vista della partita contro il Napoli, Giannichedda ritiene che non ci sia un chiaro favorito, poiché “certe partite non hanno un favorito”. Prevede una reazione da parte della squadra partenopea, desiderosa di riscattarsi in campionato per non perdere ulteriore terreno da Inter e Milan. Per quanto riguarda il percorso europeo, l’ex calciatore esprime un particolare apprezzamento per la Juventus. Nell’intervista ha spiegato: “La Juventus mi piace perché nelle difficoltà si è fermata e ha saputo reinterpretare la partita”. Questa capacità di soffrire e cogliere le occasioni, secondo lui, potrebbe portare la squadra a fare bene nella competizione.