Rinnovo McKennie, la trattativa: cifre e distanza tra le parti
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Rinnovo McKennie, la trattativa: cifre e distanza tra le parti

Febbraio sarà un mese chiave per il rinnovo di Weston McKennie. La Juventus lavora per blindare il suo jolly, ma c’è distanza sulla richiesta di ingaggio. Si cerca un’intesa per proseguire insieme.

Il mese di febbraio si preannuncia cruciale per il futuro di Weston McKennie alla Juventus. È in programma un incontro tra la dirigenza bianconera e l’entourage del centrocampista statunitense per discutere del prolungamento del suo contratto, attualmente in scadenza il 30 giugno 2026. La questione è diventata prioritaria data l’importanza del giocatore nello scacchiere tattico della squadra, come dimostra il suo impiego costante e le sue recenti prestazioni di alto livello.

La forbice tra richiesta e offerta

Il nodo principale della trattativa è di natura economica. Attualmente, McKennie percepisce uno stipendio di 2,5 milioni di euro a stagione, una cifra che il suo entourage vorrebbe vedere quasi raddoppiata. La richiesta si attesta infatti sui 4,5 milioni, a fronte di un rendimento che lo ha visto diventare un elemento imprescindibile per la squadra. La Juventus, dal canto suo, punta a trovare un punto d’incontro. L’ipotesi più concreta sembra essere un accordo intorno ai 3,8 milioni di euro di base fissa, a cui aggiungere bonus legati a presenze e risultati, per un totale che sfiorerebbe i 4 milioni annui. La volontà comune di proseguire insieme potrebbe rivelarsi decisiva per limare la distanza.

L’insostituibile jolly e gli occhi del mercato

La centralità di McKennie non è in discussione. Con 18 presenze consecutive, quasi sempre dal primo minuto, e una notevole vena realizzativa con quattro gol nelle ultime sei uscite, il texano si è dimostrato un vero e proprio jolly. La sua capacità di adattarsi a più ruoli, da mezzala a esterno di centrocampo fino a trequartista, lo rende un giocatore unico nella rosa. Proprio per queste sue qualità, il tecnico spinge per la sua permanenza. Tuttavia, le sue prestazioni non sono passate inosservate e diversi estimatori, anche in Italia, seguono con attenzione la situazione. Tra questi figurano Massimiliano Allegri, che lo ha già allenato a Torino, e Gian Piero Gasperini.