Fallo di McKennie in Parma-Juventus, Tonolini chiarisce la decisione del VAR
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Fallo di McKennie in Parma-Juventus, Tonolini chiarisce la decisione del VAR

L’intervento di McKennie su Troilo in Parma-Juventus ha acceso il dibattito. L’analisi di Open VAR e la spiegazione di Tonolini chiariscono perché il centrocampista non è stato espulso.

La vittoria per 4-1 della Juventus di Luciano Spalletti sul campo del Parma è stata caratterizzata da un episodio che ha generato discussioni, avvenuto al 26° minuto del primo tempo. Il centrocampista bianconero Weston McKennie è stato ammonito per un intervento su Troilo, una decisione che ha suscitato le proteste della squadra di casa, la quale invocava un cartellino rosso. L’analisi fornita durante la trasmissione Open VAR ha fatto luce sulla valutazione dell’arbitro Fourneau e della sala VAR.

La dinamica del fallo e l’intervento del VAR

Sul risultato di 0-1 per la Juventus, McKennie ha perso il controllo del pallone e, nel tentativo di recuperarlo, è intervenuto in ritardo su Troilo. L’arbitro Fourneau, ben posizionato, ha immediatamente sanzionato il giocatore con un cartellino giallo, giudicando l’intervento come “step on foot”. La sala VAR, con Maresca e Gariglio, ha avviato un silent check per valutare la correttezza della decisione. L’analisi si è concentrata sul punto di contatto, definito “uno step on foot un po’ più alto”. Dopo aver rivisto l’azione da diverse angolazioni e a velocità dinamica, il VAR ha confermato la scelta del direttore di gara, comunicando a Fourneau: “Ti confermo l’ammonizione di McKennie, è uno step on foot. Gli prende più la parte alta del collo del piede, poi si gira un po’ la caviglia, ma non è sulla caviglia netta”.

La spiegazione di Tonolini: un episodio al limite

Mauro Tonolini, componente CAN, ha avallato la decisione arbitrale, definendola corretta nonostante si trattasse di una “situazione limite”. Ha spiegato che l’intervento di McKennie rientra in una casistica che richiede massima attenzione da parte degli arbitri. Secondo Tonolini, il fallo è stato uno “step on foot alto, ma non abbastanza alto da trasformarsi in grave fallo di gioco”. La valutazione finale è stata quindi un cartellino giallo, con la precisazione che la sanzione avrebbe potuto essere diversa se il contatto fosse avvenuto pochi centimetri più in alto. “Ok il giallo, se il punto di contatto fosse stato pochi centimetri più in alto si sarebbe potuto virare su una situazione differente”, ha concluso Tonolini, elogiando la gestione dell’episodio da parte dell’arbitro Fourneau.