Openda, futuro in bilico: la Juve studia la cessione dopo il riscatto obbligato
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Openda, futuro in bilico: la Juve studia la cessione dopo il riscatto obbligato

Il rendimento di Loïs Openda non convince la Juventus, che però dovrà riscattarlo dal Lipsia. Il club ha già pronta la strategia: una cessione in prestito per rilanciarlo e monetizzare.

Il futuro di Loïs Openda alla Juventus è un rebus. L’attaccante belga classe 2000 non ha convinto la dirigenza con le sue prestazioni e il club sta già valutando le prossime mosse. La situazione è complessa. I bianconeri hanno l’obbligo di riscattare il suo cartellino dal Lipsia, un’operazione che impone una strategia precisa per il suo futuro.

La strategia del club: prestito e cessione

L’idea che prende corpo a Torino è quella di procedere con il riscatto e poi cedere immediatamente Openda in prestito durante la sessione estiva. Questa mossa avrebbe un duplice scopo. Permetterebbe al giocatore di trovare continuità altrove e, allo stesso tempo, darebbe alla Juventus la possibilità di preservarne il valore economico. La cessione temporanea potrebbe essere strutturata con una formula che apra a una vendita definitiva, come un prestito con diritto o obbligo di riscatto.

Obiettivo 30 milioni

Il piano a lungo termine è chiaro. La Juventus punta a incassare almeno 30 milioni di euro dalla cessione di Openda nell’estate del 2027. Un’operazione di mercato già delineata, che passerebbe attraverso il prestito della prossima stagione. I prossimi mesi saranno un banco di prova per l’attaccante. Senza un’inversione di tendenza nel rendimento, la sua partenza da Torino a giugno diventerà uno scenario concreto.