“Non bisogna pensare a fare tre gol, ma a segnarne uno”. La ricetta di Luciano Spalletti per la Juventus è semplice. Serve un’impresa per ribaltare il 2-5 subito a Istanbul e proseguire il cammino in Champions League. Un’impresa riuscita solo a quattro squadre su 49 precedenti nella storia della competizione.
Difesa e attacco in difficoltà
La fiducia poggia su basi fragili. La difesa bianconera ha incassato 15 reti nelle ultime cinque partite, mostrando una vulnerabilità che preoccupa l’ambiente. Il problema non è solo dietro. L’attacco è a secco, con l’ultimo gol di un centravanti che risale alla vittoria sul Parma del 1° febbraio. Da allora, solo centrocampisti e difensori hanno trovato la via della rete. Kenan Yildiz non segna dalla partita contro il Napoli, mentre un recupero di Bremer per la panchina appare come una piccola luce in fondo al tunnel. Serve una svolta immediata.
Tra Europa e campionato
La sfida con il Galatasaray si inserisce in un calendario fitto. Subito dopo la notte di Champions, la Juventus sarà attesa dalla trasferta di Roma in campionato, un altro snodo per la corsa al quarto posto. La concentrazione deve restare massima. I turchi, dal canto loro, hanno un rendimento esterno negativo in Europa, con 46 sconfitte in 65 trasferte. Un dato che però non deve ingannare. Per superare un avversario esperto servirà una prestazione senza sbavature, una di quelle notti che possono cambiare una stagione.




