Il Galatasaray non ha paura. Il 5-2 dell’andata non è stato un episodio isolato, ma il segnale di un progetto che punta in alto. La squadra turca arriva a Torino per il ritorno dei playoff di Champions League con la consapevolezza di poter competere. Il vicepresidente Abdullah Kavucku ha parlato chiaro.
La carica del Gala
La Juventus resta un avversario temibile. “Sono consapevole della nostra forza, ma la Juve rimane la Juve e, all’Allianz Stadium, sarà difficile difendere il risultato”, ha ammesso Kavucku. C’è stima per il club e per la sua guida tecnica. “Al di là del blasone e della storia del club, Spalletti è un grande allenatore e in rosa ha veri campioni“. Questa consapevolezza non frena però le ambizioni del club di Istanbul. Kavucku ha rivendicato con orgoglio il risultato della prima partita. “Il 5-2 contro la Juventus non è frutto del caso. Se abbiamo segnato cinque gol è merito dei nostri tifosi, che hanno creato un’atmosfera pazzesca, e anche di chi è sceso in campo”. L’obiettivo è dichiarato. “Vogliamo alzare l’asticella, siamo solo all’inizio del nostro progetto. Stiamo costruendo una squadra di top-player, vogliamo diventare i migliori del mondo“.




