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Juventus, la difesa non regge: errori ripetuti e gol subiti

La difesa della Juventus mostra crepe preoccupanti. Non si tratta di episodi isolati, ma di errori sistematici che si ripetono: dalla costruzione dal basso alle marcature. Un’analisi dei gol subiti.

La solidità difensiva non è più il marchio di fabbrica della Juventus. La squadra di Luciano Spalletti incassa troppi gol, mostrando crepe che non sembrano episodiche. Il problema è strutturale. Le reti subite non nascono da prodezze avversarie, ma da un copione di errori che si ripete partita dopo partita, mettendo a nudo le fragilità del reparto arretrato.

Un copione che si ripete

Le disattenzioni costano punti. Contro la Roma, la squadra ha palesato lacune evidenti, subendo gol prima da un calcio d’angolo con marcature errate e poi da una ripartenza che ha sorpreso Kelly e Perin. Una situazione simile si è verificata contro il Como, con la squadra punita in contropiede dopo un corner a favore. Anche con l’Inter, la gestione delle seconde palle e delle situazioni confuse in area di rigore ha portato a subire tre reti, compromettendo l’esito della gara. Persino in inferiorità numerica contro il Galatasaray, pur con le attenuanti del caso, la tendenza non si è invertita. La sistematicità di queste situazioni è un segnale che non può essere ignorato.

Costruzione dal basso e transizioni lente

Le cause delle difficoltà difensive sono chiare. La costruzione dal basso, quando diventa forzata o imprecisa, si trasforma in un’arma a doppio taglio, innescando ripartenze letali per gli avversari. Un errore in uscita ha spianato la strada a uno dei gol del Como. Allo stesso modo, le palle perse a centrocampo si rivelano fatali, come accaduto contro la Lazio, punita da ripartenze nate da una gestione errata del possesso. Le transizioni difensive appaiono lente e la squadra fatica a riorganizzarsi quando perde il pallone in zone pericolose. Non si tratta di sfortuna. È un lusso che una squadra con le ambizioni della Juventus non può concedersi.