La pressione della Champions League è un privilegio, specialmente in una fase cruciale della stagione. Luciano Spalletti fissa subito il concetto alla vigilia della partita contro il Sassuolo, mettendo in chiaro la mentalità richiesta alla sua squadra, ora a un solo punto dal quarto posto. Per il tecnico non ci sono solo rischi da affrontare, ma un’opportunità da cogliere, con la storia della Juventus a fare da guida.
“Tornare a Bodø”
L’ambizione è chiara. “Siamo disposti a tutto per permettere ai nostri tifosi di tornare a Bodo“, afferma Spalletti. Il tecnico usa la trasferta vinta in Norvegia come metafora delle notti europee che contano. Una vittoria “difficilissima e non scontata, come poi si è visto dopo”. Il riferimento alle difficoltà di altre squadre su quel campo è sottile. Il modello da seguire, però, è palese. “Abbiamo la storia della Juventus come riferimento, dobbiamo fare di tutto“. Per Spalletti la gioia di certi traguardi “conta più dei soldi che si vanno a guadagnare“.
I momenti che decidono
Le partite si vincono e si perdono su episodi. Spalletti lo sa e ricorda esperienze passate, come quella con il Galatasaray: “Non è che noi siamo inferiori al Gala, è che giocare due tempi in inferiorità numerica incide“. Le circostanze possono determinare un risultato. Un concetto che vale anche per la sfida imminente. “I momenti sono fondamentali per portare a casa una partita. Sarà così anche domani col Sassuolo“. Gli avversari sono avvisati, con il tecnico che li descrive come una squadra “diretta ma brava anche nel gioco“.




