Due punti persi che pesano. La Juventus non va oltre l’1-1 contro il Sassuolo, sprecando un’occasione nella corsa per un posto in Champions League. Il rigore fallito da Manuel Locatelli nel finale è l’immagine simbolo della serata, ma i problemi sono iniziati ben prima dell’errore dal dischetto, che chiude una prestazione deludente.
Un vantaggio sprecato per superficialità
La Juventus aveva iniziato bene. La spinta dei primi minuti ha portato al vantaggio dopo 14 minuti, con Kenan Yildiz bravo a finalizzare l’assist di Francisco Conceição, siglando il suo decimo gol in Serie A. Sembrava l’inizio di una partita in controllo. Invece, dopo circa venti minuti, la squadra ha progressivamente perso il filo del gioco, mostrando una serie di errori in fase di possesso. Un calo di concentrazione netto. La squadra è apparsa superficiale, quasi convinta di avere la partita in pugno contro un Sassuolo arrivato a Torino con diverse assenze. Il pareggio subito nella ripresa, firmato da Andrea Pinamonti, è stata la logica conseguenza di questo approccio. L’assalto disordinato nel finale, fermato dagli interventi determinanti di un ottimo Arijanet Muric, non è bastato, con il risultato che ora rischia di consentire al Como di allungare e alla Roma di agganciare i bianconeri.
Spalletti e i cambi tardivi: perché aspettare?
Jérémie Boga ha agito da falso nove, supportato da Yildiz e Conceição, una scelta tattica basata sulla gara precedente di Udine. La panchina però offriva alternative di peso, ma il tecnico ha atteso fino al 79′ per inserire Dusan Vlahovic, al rientro dopo 112 giorni, e Arkadiusz Milik, di nuovo in campo dopo un calvario di 665 giorni. Una mossa che si è rivelata troppo attendista. Con i due centravanti, la pericolosità della Juventus è aumentata subito: il serbo si è procurato il rigore, mentre il polacco, oltre a sfiorare il gol con un colpo di testa, ha dato peso all’attacco giocando di sponda per i compagni. Il tempo però era quasi scaduto. Resta il dubbio sul perché non anticipare le sostituzioni, modificando prima un assetto che aveva smesso di funzionare da tempo.




