La Juventus non è mai stata in corsa per lo scudetto. L’illusione di inizio stagione si è spenta presto, lasciando il posto a una realtà difficile. La squadra è uscita dalla Champions League e ora anche la qualificazione per la prossima edizione è a rischio. Un percorso deludente. Luciano Spalletti, arrivato per aprire un ciclo, si ritrova a gestire una delle fasi più complesse della storia del club.
Errori, responsabilità e una squadra senza anima
Punti persi contro avversari alla portata, come il Sassuolo, hanno minato il cammino. Le responsabilità sono condivise. L’allenatore è considerato l’unico vero uomo di calcio nella dirigenza, designato come l’unico a poter risollevare questa squadra.
La Champions come ultima ancora di salvezza
Spalletti non ha la bacchetta magica e anche le partite sulla carta più semplici si sono rivelate ostacoli. Senza l’accesso alla massima competizione europea, la proprietà bianconera dovrà avviare valutazioni profonde. Spalletti da solo non basta. Forse questa è l’unica certezza.




