La Juventus deve invertire la rotta. I 29 gol subiti in campionato rappresentano un ostacolo che frena le ambizioni della squadra guidata da Luciano Spalletti. Un dato che stona con il valore di singoli come Bremer, Kalulu e Gatti, chiamati ora a guidare una riscossa non più rimandabile. La pausa per le nazionali ha restituito giocatori carichi, con Federico Gatti che si è distinto nella partita dell’Italia contro la Bosnia, ma il rendimento del reparto arretrato bianconero resta sotto esame.
Statistiche a confronto
Il problema è nei numeri. La difesa della Juventus, per gol subiti, si trova dietro a squadre come Como, Milan, Lazio, Inter e Roma, superando solo il Napoli tra le grandi. Un rendimento non all’altezza per un club che schiera un difensore da 60 milioni come Bremer. Il confronto con la solidità di squadre dall’organico teoricamente inferiore, come il Como, evidenzia la necessità di un cambiamento di passo. Non è una questione di singoli, ma di organizzazione collettiva. La squadra deve ritrovare compattezza per evitare che errori individuali, come quello che ha compromesso la partita contro il Sassuolo, vanifichino gli sforzi.
L’obiettivo è blindare la porta
Non subire gol diventa la priorità. Per competere ai massimi livelli in Serie A e in Europa, la base deve essere una difesa solida. Spalletti ha il compito di trasformare il reparto arretrato nel pilastro su cui costruire il futuro. I giocatori sono motivati a riscattarsi, compreso un esterno come Cambiaso, forse meno soddisfatto delle recenti prestazioni. La strada per tornare a vincere passa inevitabilmente da una ritrovata impermeabilità difensiva, senza la quale ogni obiettivo stagionale rischia di rimanere un miraggio.




