La Juventus corre più delle avversarie. Una condizione fisica che, secondo l’analisi di Franco Ordine, non dipende dalla stanchezza altrui ma da una precisa organizzazione interna. Le pedine sono al posto giusto. A questo si aggiunge la capacità di vincere anche partite sofferte, come quella di Bergamo contro l’Atalanta, capitalizzando al massimo ogni occasione. La fortuna aiuta chi è organizzato.
L’asse tra allenatore e proprietà ridisegna le gerarchie
Il vero motore del club è un altro. L’intesa tra Luciano Spalletti e John Elkann è il fattore che, secondo Ordine, sta determinando la direzione strategica della società bianconera. Un filo diretto che scavalca le gerarchie. Questa sinergia tra allenatore e proprietà avrà un riflesso diretto sulle prossime operazioni di mercato, che saranno modellate sulle precise indicazioni del tecnico. Le scelte non passeranno da Comolli. Sarà Spalletti a indicare i profili necessari per rinforzare la rosa, con il pieno avallo della proprietà, un segnale chiaro per il futuro del club. Il progetto tecnico ha la priorità. Il prossimo mercato diventa così il primo vero test di questo nuovo patto di potere.




