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Gol dalla panchina, l’arma in più della Juventus di Spalletti

La Juventus di Spalletti ha un’arma tattica letale: i subentrati. Con 10 gol segnati dalla panchina, la squadra trasforma le partite e punta alla Champions. Una strategia che va oltre i titolari.

La panchina della Juventus decide le partite. Sono dieci le reti arrivate da giocatori subentrati a gara in corso in Serie A, un dato che evidenzia la strategia di Luciano Spalletti. Non si tratta di episodi isolati. È il frutto di una rosa costruita per incidere anche oltre l’undici titolare, trasformando i cambi in un fattore determinante per la corsa verso la Champions League.

Momenti chiave: quando i cambi fanno la differenza

I punti in classifica lo dimostrano. L’ultimo esempio è Khéphren Thuram, il cui gol contro il Bologna ha permesso di chiudere la partita e blindare un risultato utile per la corsa europea. Un gol che vale oro. Ancor prima, il pareggio per 3-3 strappato contro la Roma porta la firma di Federico Gatti, entrato per l’assalto finale e a segno in pieno recupero. Un punto che ha tenuto a distanza una diretta concorrente e ha mantenuto la squadra in piena corsa per i vertici della classifica.

Da Vlahovic ad Adzic: la forza del gruppo

Spalletti ha diverse frecce al suo arco. La tendenza a segnare dalla panchina era emersa fin dall’inizio del campionato, quando Dusan Vlahovic mise a segno quattro reti da subentrato in altrettante apparizioni. Un segnale chiaro a tutti. Il suo testimone è stato poi raccolto da altri compagni, come Vasilije Adzic, a segno nel derby d’Italia. La presenza in rosa di alternative come Jérémie Boga ed Emil Holm offre al tecnico soluzioni tattiche per ogni fase della gara, senza alterare l’equilibrio difensivo. La forza della Juventus non risiede negli undici titolari, ma nei ventisette uomini della rosa.