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Spalletti sul caso Rocchi: “Qualche episodio c’è stato”, Allegri glissa e ricorda la finale del 2024

Dopo Milan-Juventus, Luciano Spalletti commenta l’indagine su Rocchi, parlando di “episodi contrastanti”. Massimiliano Allegri, invece, dribbla le domande sul suo celebre sfogo del 2024.

Poche emozioni in campo tra Milan e Juventus, molte di più davanti ai microfoni di Sky Sport. Al termine di una partita priva di grandi spunti, l’attenzione si è spostata sull’indagine che coinvolge l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri hanno offerto due letture differenti della vicenda, tra prudenza e ricordi polemici.

Spalletti: “Aspettare e fare meno commenti inutili”

Luciano Spalletti sceglie la via della prudenza. L’allenatore della Juventus, interpellato sull’argomento, non si nasconde ma misura le parole. “Da fuori poteva sembrare ci fosse casino“, ha ammesso il tecnico bianconero, riconoscendo che “qualche episodio contrastante c’è stato”. Una visione esterna che però non giustifica sentenze affrettate. Per Spalletti, la strada da seguire è un’altra. L’allenatore ha infatti invitato tutti ad abbassare i toni per il bene del sistema. “Se vogliamo davvero bene al calcio bisogna aspettare e fare meno commenti inutili possibili. E il mio sarebbe inutile, quindi preferisco non darlo”, ha concluso.

La memoria di Allegri e lo sfogo del 2024

Diverso l’approccio di Massimiliano Allegri. Messo di fronte al suo celebre sfogo nella finale di Coppa Italia del 2024, quando era alla guida della Juventus, il tecnico del Milan ha glissato. In quell’occasione, dopo un’espulsione, lasciò il campo urlando “Dov’è Rocchi?“, un gesto che gli costò due giornate di squalifica. Oggi sorride e devia la domanda. “In quel momento dovevo fermare la partita che vincevamo 1-0“, ha ricordato, spostando poi il discorso su un altro tema. “Le riforme vanno fatte a livello tecnico a partire dai settori giovanili”, ha dichiarato, evitando di tornare sulla polemica arbitrale che lo vide protagonista.