Ravanelli boccia l'attacco della Juventus: 'Serve un vero numero nove'
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Ravanelli boccia l’attacco della Juventus: ‘Serve un vero numero nove’

Fabrizio Ravanelli analizza l’attacco della Juventus: bocciatura per Jonathan David e un secco no a Lewandowski. Per l’ex bomber serve un profilo diverso, giovane e di prospettiva.

Fabrizio Ravanelli non usa mezzi termini a La Gazzetta dello Sport. L’attacco della Juventus ha un problema e la soluzione non è tra le opzioni più discusse. Secondo l’ex centravanti bianconero, a Luciano Spalletti serve un profilo specifico. Un vero numero nove. Il ritorno di Dušan Vlahović non basta a risolvere le lacune di un reparto che fatica a trovare continuità, come dimostrano le prestazioni di alcuni suoi interpreti.

Bocciatura per David, no all’ipotesi Lewandowski

Nel mirino di “Penna Bianca” finisce soprattutto Jonathan David. L’attaccante non ha convinto. “Ha pagato troppo il salto di qualità“, spiega Ravanelli, evidenziando le difficoltà del giocatore nel sostenere il peso della maglia bianconera. Un giudizio netto che si estende anche alle suggestioni di mercato. L’idea di portare a Torino Robert Lewandowski, in uscita dal Barcellona, viene respinta con forza. Per Ravanelli sarebbe “un messaggio sbagliato“. Nonostante il polacco sia un fuoriclasse, la Juventus deve guardare altrove. La strada da seguire è quella di profili giovani e di prospettiva, non un calciatore di 37 anni. Il sogno resta Victor Osimhen, mentre un profilo considerato ideale è quello di Gabriel Jesus.

Yıldız, il ‘fenomeno’ da cui ripartire

Non solo critiche. Ravanelli indica anche la base su cui costruire il futuro. Il punto di partenza ha un nome preciso: Kenan Yıldız. “È un fenomeno, il vero 10 della Juventus“, afferma l’ex attaccante. Il talento turco è il simbolo della ripartenza, insieme ad altri giovani come Francisco Conceição ed Edon Zhegrova, tutti presenti nella rosa di Spalletti. Ravanelli non chiude nemmeno la porta a un pieno recupero di Moise Kean, che “ha forza e caratteristiche da nove della Juventus”, a patto di superare i problemi fisici. La direzione è tracciata: serve un centravanti capace di fare la differenza, da affiancare a una generazione di talenti già in casa.