Kenan Yildiz gioca sul dolore. Il talento della Juventus sta stringendo i denti per un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, con l’obiettivo di tornare a disposizione per la volata Champions League. Dopo due settimane di stop, lo staff bianconero lavora per un rientro graduale, con la partita contro il Verona nel mirino, mentre la squadra è impegnata a difendere il posto nell’Europa che conta dall’assalto di Como e Roma.
La gestione del recupero
L’impiego del numero 10 è stato limitato ai finali di gara, come visto contro il Milan. Una gestione attenta per un giocatore non al meglio della condizione, che alla Continassa è stato sottoposto a un lavoro specifico di condizionamento. A confermare le difficoltà fisiche del trequartista era stato lo stesso Luciano Spalletti dopo la trasferta di San Siro. Il piano prevede un reintegro graduale nel gruppo tra giovedì e venerdì, ma serviranno almeno due o tre giorni di allenamento per valutare se potrà essere convocato per la sfida contro il Verona. La decisione finale spetterà allo staff tecnico, che monitorerà la risposta del ginocchio. L’obiettivo è riaverlo a pieno regime per le ultime tre gare di campionato, gestendolo con un rientro part-time.
L’importanza tattica di Yildiz
L’assenza di un finalizzatore come Vlahovic a San Siro ha reso ancora più evidente l’importanza di Yildiz nell’attacco bianconero. Senza un centravanti di ruolo, la Juventus si affida maggiormente alla creatività e alla capacità degli esterni di creare superiorità numerica e occasioni da gol. Il rientro del talento turco è considerato fondamentale per aggiungere imprevedibilità e qualità alla manovra offensiva nella fase decisiva della stagione.




