Un tuffo nel passato bianconero. Per Alessandro Birindelli la sfida contro la Juventus Next Gen è stata un viaggio nei ricordi, sigillato dall’abbraccio con Gianluca Pessotto e Giorgio Chiellini. L’emozione non ha tradito. L’allenatore della Pianese ha parlato del suo legame con il club dove è cresciuto per undici anni come uomo e calciatore, senza nascondere l’orgoglio per la sua squadra. “Sono grato alla Juventus“, ha ammesso, con i ricordi sempre vivi.
La tattica per fermare i talenti bianconeri
La Pianese ha bloccato la Juve. Birindelli ha svelato la strategia preparata per contenere i giovani talenti avversari, con la sua squadra reduce da una trasferta dispendiosa giocata solo tre giorni prima. Niente pressing alto. “Non potevamo prenderli alti, dovevamo restare stretti e compatti concedendo qualcosa solo sugli esterni“, ha spiegato il tecnico. La stanchezza finale dei bianconeri ha poi favorito la sua squadra, brava a colpire in ripartenza. “Faccio i complimenti alla Juventus, se gli dai spazio ti mandano in bambola“, ha aggiunto, riconoscendo la qualità della formazione avversaria.
Un sogno che continua tra campo e futuro
L’orgoglio per i suoi ragazzi è palpabile. “Ho finito le parole per definire questi ragazzi, per l’attenzione e l’entusiasmo che mettono in campo“, ha dichiarato Birindelli. Un’emozione condivisa con i tifosi. Il tecnico si è commosso nel vedere la gioia dei sostenitori della Pianese, alcuni in lacrime a fine partita. Per quanto riguarda il futuro, il suo contratto si è rinnovato con la salvezza, ma ogni decisione è rimandata. “Quando finiranno i giochi, ci metteremo al tavolino. Qui sto benissimo“, ha concluso, lasciando aperta la porta alla permanenza.




