Il potere alla Juventus ha un nuovo volto. Luciano Spalletti non è più soltanto l’uomo della panchina, ma il perno attorno a cui ruota la costruzione della squadra del futuro. Mentre il club è impegnato nella corsa per un posto in Champions League, il tecnico sta già pianificando le prossime mosse.
Il suo filo diretto con John Elkann e la sintonia con Giorgio Chiellini gli garantiscono un peso decisionale inedito. Diverse operazioni di mercato sono già state riviste secondo le sue indicazioni, in un lavoro che si muove tra conferme, cessioni e nuovi obiettivi.
Il tecnico-manager come nuovo standard
Quello della Juventus non è un caso isolato. La Serie A vede affermarsi sempre di più la figura dell’allenatore-manager, un professionista che incide sulle strategie societarie. Gian Piero Gasperini all’Atalanta e Cesc Fabregas al Como rappresentano altri esempi di questo modello, in cui il tecnico è coinvolto nella valorizzazione dei giovani e nella costruzione della rosa.
Una trasformazione, riportata da La Stampa, che sta cambiando gli equilibri del campionato italiano, dove la prima e l’ultima parola spettano sempre più spesso a chi siede in panchina.




