La Juventus sceglie la strada della continuità per il proprio futuro. Questa decisione non sarà influenzata dalla mancata qualificazione alla Champions League, poiché la valutazione sulla stagione non dipende da un singolo risultato. La linea era già stata illustrata durante un incontro con gli Juventus Club a Taormina, confermando una strategia a lungo termine.
Spalletti e Comolli, la linea è condivisa
L’amministratore delegato Damien Comolli ha assunto la piena responsabilità, spiegando come le idee siano chiare per costruire una squadra forte. «Le responsabilità sono di tutti, ma io sono di sicuro il primo responsabile», ha affermato, sottolineando l’obiettivo di tornare competitivi a breve.
La sintonia con Luciano Spalletti è totale. Il tecnico, forte di un rinnovo fino al 2028, considera la prossima stagione un passaggio chiave per il rilancio. La sua visione è pragmatica, come dimostrano le sue parole sulla gestione economica: «Senza il gruzzolo della Champions, dovremo essere ancora più bravi sul mercato». Non sono previste rivoluzioni neanche nell’area sportiva, dove Marco Ottolini, arrivato a gennaio, dovrebbe proseguire il suo lavoro.
Le priorità del mercato: carattere e ruoli chiave
Il dialogo tra Spalletti e la dirigenza ha messo in luce una necessità precisa: aumentare la personalità e la leadership all’interno della rosa. L’allenatore vuole una squadra più solida nei momenti di difficoltà e ha individuato in Manuel Locatelli, Weston McKennie e Kenan Yıldız tre pilastri su cui costruire. Le operazioni in entrata saranno mirate a coprire ruoli specifici, con un terzino sinistro e una mezzala offensiva in cima alla lista delle priorità. Restano da definire anche le situazioni legate ai prestiti, come quelle di Nico González, con l’Atlético Madrid che tratta per rivedere le condizioni, e Douglas Luiz.




