“State dentro, perdiamo a tavolino“. È l’ultimatum lanciato dalla curva della Juventus ai propri giocatori pochi istanti prima del fischio d’inizio del derby della Mole. Un retroscena catturato dalle telecamere di Dazn ha svelato la fortissima tensione vissuta nel pre-partita, con la squadra chiamata a mediare direttamente con i propri tifosi che chiedevano di non disputare l’incontro in seguito agli scontri avvenuti all’esterno dello stadio.
La richiesta dei tifosi e la risposta di Locatelli
Durante il riscaldamento, la curva ha iniziato a intonare cori per fermare la partita, una protesta legata ai tafferugli che hanno portato al ferimento di un tifoso bianconero. “Vogliono sospendere la partita“, ha detto Manuel Locatelli a Dusan Vlahovic. Il capitano, insieme a Mattia Perin, si è quindi avvicinato al settore per capire la situazione.
“Dovete rifiutarvi di giocare per noi, diamo cuore e anima“, è stato il messaggio degli ultras. Di fronte alla perplessità dei giocatori, dalla curva è arrivato un avvertimento ancora più duro: “Cori razzisti per 90 minuti, ve lo dico“. Locatelli ha provato a spiegare la posizione della squadra, tornando più volte a dialogare con i tifosi. “Non possiamo decidere noi! Stanno decidendo se giocare. Ma noi giocatori non possiamo rifiutarci di scendere in campo, ok?“, ha spiegato il centrocampista. La replica dal megafono è stata secca: “State dentro, perdiamo a tavolino!“.




