“Adesso voglio partecipare anche io alla costruzione di una Juve più forte“. Luciano Spalletti ha messo in chiaro le sue intenzioni con la dirigenza, da John Elkann all’ad Damien Comolli. L’allenatore chiede un cambio di rotta sul mercato: meno scommesse basate su algoritmi, come Openda e Zhegrova, e più giocatori di carattere, affidabili e che conoscano già il campionato. La sua lista della spesa è precisa e si basa su uomini di sua fiducia, vecchie conoscenze capaci di garantire un rendimento immediato.
La difesa riparte da Kim e Alisson
Per la porta e la difesa, Spalletti guarda a due giocatori che ha già allenato. Il preferito per il dopo-Bremer è Kim Min-jae, attualmente al Bayern Monaco, che il tecnico ha avuto al Napoli. La situazione più fluida riguarda il portiere. Alisson ha da tempo un’intesa di massima con il club bianconero, ma il Liverpool aveva inizialmente bloccato la sua partenza. L’esonero del tecnico Slot ha però rimescolato le carte ad Anfield, creando un’apertura inattesa. Il portiere brasiliano, lanciato da Spalletti ai tempi della Roma, è pronto a ribadire la sua volontà di trasferirsi a Torino al nuovo allenatore. L’allenatore della Juventus attende sviluppi concreti su entrambi i fronti.
Sulla fascia sinistra spunta Emerson Palmieri
L’ultima idea per la corsia mancina porta il nome di Emerson Palmieri. La Juventus valuta rinforzi in quella zona del campo, considerando la possibile cessione di Andrea Cambiaso, l’addio di Filip Kostic in scadenza e il probabile divorzio da Juan Cabal. Emerson, 31enne del Marsiglia, è considerato un “figlio calcistico” da Spalletti, che ne ha guidato la crescita alla Roma. L’italo-brasiliano, che in carriera ha vinto tutte le competizioni UEFA per club oltre all’Europeo con l’Italia, sarebbe pronto a lasciare la Francia per riunirsi al suo mentore. Come si legge su gazzetta.it, la sua candidatura è emersa anche nei dialoghi per Douglas Luiz, dato che i due giocatori condividono lo stesso entourage.




