Prima di comprare, la Juventus deve risolvere due problemi in attacco. Il mercato bianconero è infatti bloccato dalle situazioni di Loïs Openda e Jonathan David, arrivati nell’estate del 2025 per rinforzare il reparto e oggi diventati un ostacolo per le strategie future. Il direttore Damien Comolli e l’allenatore Luciano Spalletti sanno di dover intervenire, ma ogni nuova operazione è legata al destino dei due giocatori.
Openda, un investimento da rivalutare
Il nodo più difficile da sciogliere è quello legato a Loïs Openda. Pagato a caro prezzo, l’attaccante belga ha deluso le aspettative con un bilancio di appena due reti stagionali. Un rendimento che non gli ha permesso di trovare spazio e di convincere né il precedente staff tecnico né l’attuale allenatore. La dirigenza è a un bivio: cederlo subito accettando una minusvalenza o tentare la via del prestito per rilanciarne il valore. L’interesse non manca, con sondaggi da parte del Coventry in Inghilterra e di alcuni club tedeschi, ma l’investimento iniziale e l’ingaggio pesante del giocatore rendono ogni trattativa in salita.
David, talento a intermittenza e sirene estere
Meno definita la posizione di Jonathan David. L’attaccante canadese ha alternato lampi di talento a troppa incostanza, chiudendo la sua prima stagione con un bottino di gol inferiore alle attese. La Juventus, però, crede ancora nelle sue qualità e, a differenza di Openda, David conserva un forte appeal internazionale. Club come Newcastle e Crystal Palace lo seguono, mentre non tramonta l’ipotesi di uno scambio con il Paris Saint-Germain che coinvolga Kolo Muani. A frenare i possibili acquirenti è l’ingaggio superiore ai sei milioni di euro. Ma la valutazione non è solo economica: Luciano Spalletti sta considerando se il suo progetto tattico non richieda un centravanti diverso, più fisico e strutturato. Una riflessione tecnica che si somma ai dubbi economici e che rende il futuro di entrambi gli attaccanti la vera chiave per sbloccare il mercato della Juventus.




