Boga e la sfida di Spalletti: "Mi ha chiesto perché non segno 10 gol a stagione"
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Boga e la sfida di Spalletti: “Mi ha chiesto perché non segno 10 gol a stagione”

Jeremie Boga racconta la sua esperienza alla Juventus. Dal rapporto con Spalletti, che lo sprona a segnare di più, alla scelta di vestire il bianconero: “Qui si percepisce di essere in un grande club”.

Appena sono arrivato Spalletti mi ha chiesto perché non segnassi 10 gol a stagione, viste le mie qualità“. Sono le parole di Jeremie Boga, che in un’intervista all’emittente ivoriana NCI Sport, ha raccontato il suo impatto con il mondo Juventus. L’attaccante ha descritto il suo arrivo a Torino come una svolta dopo un periodo non semplice. “In questo club mi hanno accolto benissimo: staff, compagni e tifosi. Mi sento a mio agio e credo che questo si rifletta anche sulle mie prestazioni“.

La grandezza della Juventus e il peso della maglia

Per l’esterno ivoriano, la chiamata della Juventus ha rappresentato una scelta naturale. “Quando ti chiama un club come la Juventus non ci pensi troppo“, ha spiegato, definendola una società storica che ha vinto molto e continua ad avere grandi giocatori. La differenza rispetto ad altre realtà, secondo Boga, si avverte immediatamente. “Appena si mette piede alla Juventus si percepisce subito di essere in una grande società. Lo si nota negli allenamenti, nell’organizzazione quotidiana, in ogni dettaglio“. Un ambiente che genera una pressione unica, ma che il giocatore definisce “positiva, che ti spinge a dare sempre il massimo“.

Il dialogo con Spalletti e le ambizioni future

Il rapporto con l’allenatore Luciano Spalletti è stato un fattore chiave. Boga ha sentito la fiducia del tecnico fin dal primo giorno. “È un tecnico molto preparato e con grande esperienza. Sa come gestire i giocatori e come parlare con loro“, ha detto l’attaccante, aggiungendo che l’allenatore apprezza il suo stile di gioco e gli fornisce molti consigli. Dopo aver ritrovato continuità e fiducia, l’obiettivo è ora alzare l’asticella delle prestazioni. “Ora voglio essere più decisivo e costante durante tutta la stagione“, ha dichiarato Boga, puntando a un rendimento superiore.

Tra istinto, Costa d’Avorio e radici

Boga si definisce un calciatore che si affida molto all’istinto e ama un calcio capace di emozionare. Questa identità si lega anche alla sua scelta di rappresentare la Costa d’Avorio, una decisione presa fin da bambino. “Guardavo la Coppa d’Africa con mio nonno e sognavo di indossare quella maglia“, ha confessato, spiegando come, nonostante il percorso nelle giovanili francesi, nella sua testa ci sia sempre stata la nazionale ivoriana. Un percorso formativo iniziato nel settore giovanile del Chelsea, da lui considerato “uno dei migliori vivai d’Europa“, che ha forgiato il suo talento. “Mi piacciono i calciatori che fanno accendere la televisione ai tifosi e cerco di essere uno di loro“, ha concluso.