Le cifre richieste rendono improbabile una sua permanenza in Italia. Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, delinea così il futuro di Dusan Vlahovic. Parlando all’Agenzia AGI a margine di un evento al Juventus Club Montecitorio, il dirigente ha offerto una visione chiara sulle dinamiche che potrebbero portare il centravanti serbo lontano da Torino, mescolando rammarico e pragmatismo.
L’elogio alla professionalità del serbo
Chiellini ha voluto prima di tutto rendere omaggio all’uomo e al professionista. ‘Mi dispiace molto, perché fino all’ultimo ha dimostrato di tenere al club’, ha spiegato, definendo Vlahovic ‘una persona seria’. Queste parole evidenziano un legame che va oltre il campo, un apprezzamento per l’impegno e la dedizione mostrati dal giocatore durante la sua esperienza in bianconero. Un tributo che suona quasi come un commiato anticipato, riconoscendo il valore di un attaccante che ha lasciato il segno non solo con i gol.
La realtà economica del calcio moderno
Subito dopo l’elogio, Chiellini ha affrontato la questione economica, il nodo centrale della situazione. ‘A queste cifre non rimarrà in Italia’, ha affermato con lucidità. Il dirigente ha poi aggiunto che è ‘legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio’, riconoscendo le aspirazioni del giocatore in un mercato globale dove altri campionati possono offrire opportunità economiche superiori. La sua analisi fotografa una realtà con cui il calcio italiano deve fare i conti: la difficoltà a trattenere i top player di fronte alla potenza finanziaria di altri lidi.
Un’eredità segnata dai gol
L’eventuale partenza di Vlahovic chiuderebbe un capitolo importante, scritto a suon di gol. In 168 presenze con la maglia della Juventus, il centravanti ha messo a segno 68 reti, fornendo anche 16 assist. La sua avventura a Torino è stata impreziosita dalla conquista di una Coppa Italia, vinta nel 2024 contro l’Atalanta grazie a un suo gol decisivo in finale. Un’eredità concreta che rende ancora più amaro il potenziale addio.




