La Juventus viene prima di tutto, e chi non è convinto del progetto è giusto che vada altrove. È questo il messaggio lanciato da Mark Iuliano, che intervenendo a Radio Bianconera ha delineato una visione chiara per il futuro del club. L’ex difensore ha toccato temi cruciali, dal futuro di Dusan Vlahovic alla strategia di mercato, senza risparmiare critiche e indicando una strada precisa per la ricostruzione della squadra.
La maglia prima dei singoli
Il concetto fondamentale per Iuliano è la priorità assoluta del club rispetto ai singoli calciatori. L’analisi parte da Dusan Vlahovic, il cui atteggiamento è al centro delle riflessioni. “Da tifoso bianconero penso che la società venga prima di tutto”, ha spiegato Iuliano. Secondo lui, se l’attaccante serbo non crede nel progetto o ritiene di meritare di più, la separazione diventa la soluzione migliore per entrambi. La posizione è netta. “Se Vlahovic non è convinto del progetto e ritiene di meritare più di quanto stia dimostrando sul campo, allora è meglio che prosegua altrove la sua carriera”. Il club, secondo l’ex giocatore, deve puntare su chi è fiero di vestire la maglia. “La Juventus ha bisogno di giocatori orgogliosi di indossare questa maglia e pronti a dare tutto, non di chi mette al primo posto l’aspetto economico”.
Mercato: due intoccabili e un modello da seguire
Nessun giocatore dovrebbe essere considerato incedibile se la sua cessione può finanziare la ricostruzione. Questa è la filosofia di mercato proposta da Iuliano, che cita Bremer come esempio di elemento importante ma sacrificabile di fronte a un’offerta adeguata. Esistono però due eccezioni. Gli unici profili da trattenere a ogni costo nel suo progetto sono Pierre Kalulu e Kenan Yildiz. Sul talento turco, Iuliano fissa una valutazione precisa: una sua partenza dovrebbe essere considerata solo per cifre fuori mercato, nell’ordine dei 120 milioni di euro. Per sostituire eventuali partenti, come Vlahovic, Iuliano invita a cercare profili motivati, citando Pellegrino del Parma come potenziale scommessa. L’ex difensore ha inoltre indicato nell’Inter un modello per la capacità di individuare talenti grazie a una struttura dirigenziale solida, auspicando un maggior peso dello scouting anche in casa Juventus.
Il ruolo della dirigenza e di Chiellini
La critica di Iuliano si estende anche alla gestione sportiva. Secondo l’ex bianconero, quando un obiettivo come la qualificazione in Champions League non viene raggiunto, “tutti devono essere messi in discussione, dirigenti compresi”. In questo contesto, ha auspicato una presenza più incisiva e visibile di Giorgio Chiellini all’interno dell’area sportiva del club. Per Iuliano, il rilancio della Juventus passa da scelte coraggiose e da una rosa composta da giocatori pronti a lottare per riportare la squadra ai massimi livelli.




