Dal palco del Festival della Serie A di Parma, l’ex capitano e attuale dirigente della Juventus, Giorgio Chiellini, ha condiviso riflessioni sulla sua carriera, soffermandosi sull’esperienza con Cristiano Ronaldo e sul percorso della nazionale italiana.
Chiellini: “Ronaldo, un’occasione unica”
L’incontro con Cristiano Ronaldo ha lasciato un segno. “È stata una fortuna giocarci insieme“, ha spiegato Chiellini, offrendo una prospettiva inedita sul fuoriclasse portoghese. Per una persona curiosa come lui, l’opportunità di osservarlo da vicino è stata un’esperienza formativa. “Riuscire a viverlo nel quotidiano e nei dettagli della preparazione quotidiana è una cosa unica“, ha aggiunto, “che non percepisci da avversario“. Un privilegio che gli ha permesso di comprendere la mentalità del campione al di là delle partite.
L’Italia tra l’Europeo vinto e i Mondiali mancati
Chiellini ha poi analizzato il momento del calcio italiano, partendo dalla vittoria di Euro 2021. Un trionfo che per lui ha avuto un sapore particolare, legato a un infortunio. “Se si fosse giocato nel 2020 non avrei giocato l’Europeo“, ha ammesso. Ha ricordato il legame con il gruppo e con Leonardo Bonucci, con cui ha condiviso tanto anche alla Juventus. Il discorso si è poi spostato sulla nota dolente: l’assenza dai Mondiali. “Mancare tre Mondiali di fila è un peso duro da sopportare“, ha detto, confessando di sentire ancora addosso la responsabilità per due di quelle mancate qualificazioni. Secondo l’ex difensore, “c’è da recuperare un’identità smarrita“, pur riconoscendo che il talento non manca, come dimostra la finale raggiunta dall’Under 17. La soluzione, per lui, è un ritorno alle origini e un impegno collettivo. “Serve un progetto serio per cambiare marcia, senza nascondersi dietro al fatto che sia tutto bello”.




