Chiesa svela il retroscena dell'addio: "Giuntoli e Thiago Motta mi dissero che non servivo alla Juventus"
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Chiesa svela il retroscena dell’addio: “Giuntoli e Thiago Motta mi dissero che non servivo alla Juventus”

Federico Chiesa rompe il silenzio sul suo addio alla Juventus. L’attaccante rivela: “Non me ne sarei mai andato, ma non mi è mai stato offerto il rinnovo”. Le parole su Giuntoli e Thiago Motta.

Federico Chiesa, oggi al Liverpool, ha raccontato la sua versione sull’addio alla Juventus in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. L’attaccante ha spiegato che la sua volontà era quella di rimanere a Torino, ma la dirigenza aveva altri piani. Dalle sue parole emerge un quadro preciso della separazione, con un dialogo diretto con Cristiano Giuntoli e l’allora tecnico Thiago Motta.

“Non mi è mai stato offerto il rinnovo”

L’attaccante ha chiarito la dinamica della sua partenza. “Io non me ne sarei mai andato dalla Juventus“, ha affermato Chiesa, smentendo le voci su presunte richieste economiche elevate. “La verità è un’altra: non mi è mai stato offerto il rinnovo. Non ne abbiamo nemmeno parlato“. La decisione, secondo il suo racconto, gli è stata comunicata senza mezzi termini dalla società.

Giuntoli e Thiago Motta mi hanno detto chiaramente: ‘Fede, non ci servi: trovati una squadra’“. Una situazione che lo ha portato a trasferirsi in Premier League. “Alla fine mi è andata bene, perché sono ripartito da una delle top 5 squadre al mondo come il Liverpool“, ha aggiunto.

Il futuro tra Liverpool e l’apertura al Como

Guardando al futuro, la priorità di Chiesa è trovare continuità. “Voglio giocare, se non trovo continuità in Premier la devo cercare altrove“, ha spiegato, facendo riferimento allo scarso impiego nella sua esperienza inglese.

L’attaccante ha annunciato che parlerà con il club e con il nuovo tecnico Andoni Iraola al termine del ritiro estivo. In merito alle voci di un interessamento del Como, si è mostrato possibilista. “Sono aperto a tutto, l’importante per me è giocare“, ha dichiarato, elogiando il lavoro di Cesc Fàbregas. L’intervista si chiude con un pensiero per la sua ex squadra: “Mi è dispiaciuto che in Champions non sia andata la Juve…”.