Il presidente Gianluca Ferrero ha dato il via alla settima edizione della Juventus Academy World Cup con un messaggio chiaro rivolto ai circa 2.000 partecipanti. All’Allianz Stadium, davanti a 83 squadre provenienti da 25 nazioni, ha indicato nei giovani la vera proiezione futura del club e del calcio. Un’apertura che ha messo subito al centro i principi fondamentali della società bianconera.
Rispetto e lealtà: i pilastri della formazione bianconera
Ferrero ha insistito sui concetti di lealtà e correttezza sportiva, che rappresentano il DNA della Juventus. Ha spiegato la volontà di trasmettere i valori del rispetto, estendendo il richiamo non solo ai compagni di squadra e agli avversari, ma anche a figure come gli arbitri, il cui ruolo è stato definito complesso. Il presidente ha poi ringraziato lo staff organizzativo e i genitori che hanno reso possibile la manifestazione, un evento che unisce 32 Academy bianconere sparse per il mondo sotto gli stessi colori e gli stessi ideali.
Il legame con il passato: presenti Bonucci e Asamoah
A testimoniare il legame tra le nuove generazioni e la storia del club, all’evento inaugurale hanno partecipato anche due ex giocatori. Leonardo Bonucci e Kwadwo Asamoah, quest’ultimo presente in rappresentanza dell’Academy del Ghana, hanno assistito al discorso del presidente. La loro presenza ha offerto un ponte ideale tra i successi del passato e le speranze riposte nei giovani talenti che si sfideranno nel torneo.




