Scontri prima del derby di Torino, grave un tifoso della Juventus
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Stop alle trasferte per Juventus e Torino per 10 giornate: la decisione dopo le violenze nel derby

Il Ministero dell’Interno vieta le trasferte ai tifosi di Juventus e Torino per le prime dieci giornate del prossimo campionato. La misura arriva dopo gli scontri del derby del 24 maggio.

Il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi di Juventus e Torino per le prime dieci giornate del prossimo campionato. La decisione è una conseguenza diretta delle violenze avvenute in occasione del derby della Mole del 24 maggio. Il provvedimento resterà in vigore fino al 3 novembre e mira a prevenire nuovi disordini tra le tifoserie.

Le restrizioni per i tifosi bianconeri e granata

La sanzione prevede la chiusura dei settori ospiti per tutte le partite che Juventus e Torino giocheranno fuori casa nel periodo indicato. Oltre a questo, sarà imposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in determinate regioni. Per le gare in trasferta del Torino, l’acquisto dei tagliandi sarà interdetto ai residenti in Piemonte. Per quanto riguarda la Juventus, il blocco si estenderà anche ai residenti in Lombardia. L’applicazione pratica di queste disposizioni sarà gestita dai prefetti delle province che ospiteranno gli incontri, i quali definiranno le modalità operative per ogni singola partita. Resta da chiarire se il divieto sarà esteso anche alle amichevoli estive.

Una decisione nata dagli scontri del 24 maggio

Il provvedimento del Viminale trae origine dai gravi disordini scoppiati prima del derby tra Torino e Juventus del 24 maggio nei pressi dello stadio Olimpico-Grande Torino. Durante gli scontri, un tifoso juventino di 36 anni, Marco Leonardo Basoccu, aveva riportato un trauma cranico ed era stato ricoverato all’ospedale Molinette, da cui è stato dimesso dopo un miglioramento delle sue condizioni. La tifoseria del Torino era già stata soggetta a restrizioni simili durante la stagione precedente, con trasferte vietate a Cremona e Udine a seguito degli incidenti avvenuti durante la partita contro il Verona l’11 aprile. L’obiettivo della nuova misura è limitare gli spostamenti organizzati dei gruppi ultras per ridurre il rischio di contatti violenti.