Risoluzione consensuale tra la Juventus e Damien Comolli. Il club ha fornito i dettagli economici dell’accordo, chiarendo la posizione sul bonus alla firma percepito dal dirigente francese e definendo così il quadro della separazione.
Una procedura straordinaria per la separazione
Un’operazione straordinaria e una tantum. Così la società ha definito l’accordo, nato dalla necessità di gestire una situazione non prevista dall’attuale politica di remunerazione. Per formalizzare la separazione è stato quindi necessario un percorso specifico, che ha richiesto il parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazioni. L’organo ha dato il via libera sia all’intesa sia alla deroga alle normative interne, riconoscendo l’eccezionalità del caso.
Il bonus da 850 mila euro non sarà restituito
Il punto centrale dell’intesa è il bonus alla firma da 850 mila euro lordi, riconosciuto a Comolli al suo ingresso in società. Nonostante l’interruzione anticipata del rapporto, la Juventus ha confermato che non ne richiederà la restituzione. La decisione, che lascia la cifra nelle disponibilità dell’ex dirigente del Tolosa, chiude definitivamente il capitolo della sua esperienza in bianconero.




