La Juventus ha definito un percorso finanziario preciso con un obiettivo chiaro: il pareggio di bilancio entro il 2028. Per centrare questo traguardo, il club dovrà generare proventi dal player trading per circa 100 milioni di euro entro giugno 2027, una cifra necessaria per compensare i mancati introiti della Champions League e rispettare i paletti del settlement agreement con la Uefa. Come riportato da un approfondimento su Gazzetta, questa strategia impone scelte oculate sul mercato, bilanciando la necessità di competitività sportiva con la sostenibilità economica.
La mappa del tesoro per le cessioni
Per raggiungere la quota di 100 milioni in plusvalenze, la dirigenza ha individuato una serie di giocatori il cui valore di mercato supera ampiamente il costo residuo a bilancio. Fatta eccezione per Kenan Yildiz, considerato incedibile, la lista dei potenziali sacrificabili include diversi profili. Khéphren Thuram, ad esempio, ha un valore di carico di 12 milioni ma una stima di mercato di 48. Gleison Bremer vale 40 milioni a fronte di un costo residuo di 21, mentre per Pierre Kalulu il rapporto è di 35 contro 10. Altri nomi che potrebbero garantire entrate significative sono Andrea Cambiaso (valore 32 milioni, costo 6), Federico Gatti (18 contro 4) e Fabio Miretti, il cui valore di 16 milioni rappresenta una plusvalenza pura essendo a costo zero. Parallelamente, il club punta a un’ulteriore riduzione dei costi del 5-10% entro la stagione 2026-27, partendo da una base di 350-360 milioni.
Acquisti intelligenti e la regia di Spalletti
La missione affidata alla nuova area sportiva, che vedrà Giovanni Carnevali affiancato dal direttore sportivo Marco Ottolini e dall’allenatore Luciano Spalletti, non si limiterà però alle sole cessioni. La proprietà si aspetta infatti una squadra in lotta per lo scudetto e l’Europa League. Gli acquisti non saranno faraonici, ma mirati a calciatori dal costo compreso tra i 15 e i 25 milioni di euro, giocatori non ancora all’apice del loro valore ma già pronti per il contesto bianconero. Sarà compito della triade dirigenziale, con il supporto di Giorgio Chiellini, individuare i profili giusti per rinforzare la rosa senza compromettere l’equilibrio finanziario. La vera sfida sarà proprio questa: coniugare le ambizioni sportive con un piano di risanamento che non ammette deroghe.



